Il territorio collinare dell’Appennino faentino comprende i Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, e si estende fino ai confini con la Toscana.

L’ambiente di maggiore pregio naturalistico è la Vena del Gesso romagnola, da poco tutelata come Parco Regionale, una dorsale di circa 20 km – parallela alla catena appenninica – interessata dalla presenza di oltre 200 grotte che ne fanno una delle maggiori zone carsiche gessose d’Europa. I gessi brisighellesi, in particolare, ospitano alcuni punti di estrema importanza come il Parco Museo Geologico cava Monticino, la grotta Tanaccia e il Centro Visite di Ca' Carnè.


Un’altra area di notevole valore ambientale è quella dello “spungone” della Romagna occidentale, estesa dal brisighellese al forlivese. Piuttosto interessanti risultano inoltre i boschetti "relitti" della fascia pedecollinare a ridosso della città di Faenza.


L’Associazione Pangea si occupa della valorizzazione di queste ed altre emergenze naturalistiche, organizzando una serie di attività divulgative e di promozione.

 

Territorio

L’Appennino “faentino” e la Vena del Gesso

Immagine aerea della Vena del Gesso (Archivio GSF)